In questa pagina sono riportate alcune considerazioni di carattere tecnico provenienti da analisi svolte da nostri tecnici circa il funzionamento del termocamino MERCURY ed il funzionamento di altri termocamini che funzionano con la tecnologia cosiddetta dei giri di fumo. Inoltre abbiamo anche espresso la nostra opinione circa la diffusione e l’impiego del pellet per il riscaldamento.
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IL TERMOCAMINO
MERCURY A DIFFERENZA DI ALTRI PRODOTTI SIMILI FUNZIONA COME TERMOCAMINO
ANCHE CON PORTE O SPORTELLI APERTI E SENZA FUORIUSCITE DI FUMO!
Il vantaggio del
termocamino MERCURY è che funzionando con porte o sportelli
aperti il rendimento diretto all’acqua cala solo del 9,5%
mentre il calore ceduto all’ambiente di installazione aumenta
di circa 2,0 kW arrivando ad essere 7,137 kW.
In tale situazione il termocamino MERCURY continua a funzionare come
termocamino con un rendimento termico diretto all’acqua pari
al 50,5% in quanto tutta l’acqua viene riscaldata per
irraggiamento diretto in quanto non importa quale sia la portata di
fumo o quale sia la sua temperatura.
L’uso del termocamino MERCURY con porte o portellone aperti
provoca una riduzione del rendimento globale dal 76% al 71,0% ma tale
riduzione è facilmente tollerabile vista la
possibilità di poter contemporaneamente fruire del focolare
per cucinare o per vedere il fuoco direttamente senza pareti di vetro
in mezzo.
Inoltre il buon funzionamento ed il raggiungimento dei valori di
rendimento su calcolati NON sono vincolati alla
presenza continua di fiamma viva accompagnata da grande produzione di
fumi ma sono sufficienti braci e spezzoni accesi.
guarda
la
relazione di calcolo
ANALISI DEI RISULTATI
Il
problema dei termocamini che funzionano con la tecnologia dei giri di
fumo è che al funzionamento con porte o sportelli aperti il
rendimento diretto all’acqua cala drasticamente. Tale
situazione è chiaramente visibile in quanto
l’apertura degli sportelli è vincolata
all’apertura della valvola di deviazione dei fumi che vengono
convogliati direttamente nella canna fumaria alla temperatura di
300°C.
In tale situazione il termocamino funziona solo come camino al
più riscaldando l’acqua solo per irraggiamento
arrivando ad ottenere al massimo un rendimento termico diretto
all’acqua pari appena al 25-27% mentre il calore ceduto
all’ambiente di installazione aumenta di circa 2-3 kW in
relazione alla dimensione della camera di combustione.
Inoltre il buon funzionamento ed il raggiungimento dei valori di
rendimento su calcolati sono vincolati alla presenza continua di fiamma
viva accompagnata da grande produzione di fumi.
Ciò implica che il consumo orario di legna aumenta
drasticamente (fino a tre o quattro volte quello calcolato) in quanto
la parte di acqua esposta al fuoco (20 litri) viene riscaldata per
irraggiamento mentre la restante parte per moto convettivo naturale.
guarda la
relazione giri di fumo
Consigliamo prima di
comprare un qualsiasi termocamino di leggere bene i depliant per
rendersi conto di quali siano effettivamente i rendimenti del
termocamino che vi interessa.
Diffidate di chi ha
valori di rendimento che non siano avvalorati da prove condotte in
laboratori autorizzati dai competenti ministeri perché
potrebbero essere tutte bufale quelle riportate E RICORDATE CHE NON
BASTA DIRE CHE IL TERMOCAMINO È COSTRUITO IN
CONFORMITÀ ALLA NORMA TAL DEI TALI, LA COSTRUZIONE NON
GARANTISCE IL RENDIMENTO.
Attenzione ai valori
che alcuni produttori indicano per RENDIMENTO GLOBALE e RENDIMENTO
DIRETTO ALL’ACQUA, perché nella realtà
il primo molto difficilmente supera il 78-79% (mai) senza ricorrere a
costosi (e fragili) componenti meccaniche di controllo aria di
combustione o fumi e quant’altro, più confacenti
ad una centrale termica che ad un termocamino mentre ancora
più difficilmente il secondo arriva al 65%.
La differenza di questi due rendimenti (che può oscillare da
modello a modello tra il 15 ed il 25%) rappresenta il calore che viene
immesso nell’ambiente in cui è installato il
termocamino.
Alcuni produttori poco intelligenti dichiarano di loro iniziativa
valori alcune volte proprio fantasiosi, da qualche parte trovate
addirittura valori tali per cui la differenza tra questi due rendimenti
è pari appena al 7% !.
Se ciò fosse vero nel locale di installazione verrebbero
emessi al più 2,45 kW, allora in una cucina o in un salotto
di 25 o 30 m2 dove si è installato
questo “termocamino”, dentro il quale
c’è un bel fuoco che arde e brucia 7,5 kg di legna
ogni ora, si dovrebbe avere freddo!?!?
A noi non sembra tanto possibile quindi da qualche parte
c’è qualcosa che non va… si capisce
subito che i valori sono falsi ed anche malamente inventati!
Per consigli o suggerimenti restiamo a disposizione in forma del tutto GRATUITA, è sufficiente contattarci via e-mail o per telefono.