INSTALLAZIONE E COLLAUDO

Prima di procedere all’installazione del termocamino Mercury è necessario eseguire una verifica sui locali esistenti per constatare la possibilità di realizzare la presa d’aria ed il condotto di evacuazione dei fumi, verificare la portanza delle strutture in funzione del peso del termocamino (compresi eventuali rivestimenti) e le caratteristiche di isolamento termico dei locali da riscaldare.

CARATTERISTICHE DEI LOCALI
UBICAZIONE DEL TERMOCAMINO
VERIFICA DI COMPATIBILITÀ
PRESA D'ARIA
SISTEMA DI EVACUAZIONE FUMI
canale da fumo
camino
comignolo
MONTAGGIO
COLLAUDO

COLLEGAMENTO DEL TERMOCAMINO MERCURY 35 AD IMPIANTO TRADIZIONALE ED A BASSA TEMPERATURA 

COLLEGAMENTO DEL TERMOCAMINO MERCURY 35SV AD IMPIANTO TRADIZIONALE ED A BASSA TEMPERATURA

COLLEGAMENTO DEL TERMOCAMINO MERCURY AD UN IMPIANTO GESTITO A ZONA (COLLETTORI E VALVOLE DI ZONA)

COLLEGAMENTO DEL TERMOCAMINO MERCURY 35 DF ALL'IMPIANTO DI RISCALDAMENTO





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CARATTERISTICHE DEI LOCALI

Nel caso di nuove costruzioni conviene che il tecnico progettista e/o l’installatore tenga presente i seguenti criteri:
















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UBICAZIONE DEL TERMOCAMINO

Nella casa la corretta ubicazione deve tenere conto di:

Nella stanza sono preferibili le posizioni in aderenza od in prossimità delle pareti perimetrali esterne dove è più semplice la realizzazione delle aperture per il prelievo dell’aria e l’evacuazione dei fumi.

Per non incorrere in problemi di tiraggio evitare di installare il termocamino:












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VERIFICA DI COMPATIBILITÀ

La verifica di compatibilità preventiva ai fini dell’installazione del termocamino prevede ai sensi della norma UNI 10683:

L’installatore prima di procedere all’installazione del termocamino dovrà verificare Sono installazioni ammesse quelle che avvengono in :
Sono installazioni NON AMMESSE quelle che avvengono in locali in cui preesistono o possono essere installati:
Se alcuni di questi dispositivi sono installati in locali adiacenti e comunicanti con il locale di installazione del termocamino è vietato l’impiego contemporaneo dei due generatori qualora esista il rischio che uno dei due locali sia messo in depressione rispetto all’altro.




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PRESA D’ARIA

La presa d’aria è indispensabile al corretto funzionamento del termocamino in quanto l’aria esterna:

Il sistema di prelievo dell’aria dovrà essere costituito da griglia esterna con alette inclinate (per evitare l’ingresso di pioggia o di colpi di vento forte), un’eventuale tratto di tubazione in materiale plastico per l’attraversamento dello spessore murario, un filtro antiinsetto a maglie fitte ed una griglia interna con alette orizzontali per favorire l’afflusso dell’aria.

La presa d’aria deve avere sezione minima di 200 cm2 (diam 16 cm) ed essere posizionata nel locale dove è installato il termocamino, deve possedere una idonea protezione che non ne riduca però la sezione ed essere posizionata in modo da non poter essere ostruita.

È consentito che il prelievo dell’aria sia effettuato anche attraverso aperture permanenti comunicanti con l’esterno situate in un locale adiacente a quello di installazione a patto che le aperture di aerazione rispondano ai requisiti sopra illustrati e che eventuali serramenti di separazione fra i due locali siano dotati di idonee griglie di aerazione sempre che il locale adiacente non sia adoperato come autorimessa o per attività con pericolo d’incendio o non vi siano presenti apparecchi che possano creare depressione rispetto al locale di installazione del termocamino.

Il posizionamento della presa d’aria è irrilevante ai fini del buon funzionamento del termocamino pertanto per la scelta del punto di prelievo e/o del tracciato del sistema di prelevamento dell’aria ci si può riferire all’esperienza dell’installatore di concerto con le necessità dell’utente ferme restando le disposizioni sulle superfici minime e le limitazioni di cui sopra.

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SISTEMA DI EVACUAZIONE FUMI

Il sistema di evacuazione fumi è composto da una serie di componenti che permettono l’evacuazione dei prodotti della combustione verso lo sbocco in atmosfera. Fanno parte del sistema di evacuazione fumi:

il canale da fumo
il camino
il comignolo
la camera di raccolta materiali incombusti.

CANALE DA FUMO

Il canale da fumo deve essere realizzato con materiali non combustibili ed idonei a resistere ai prodotti della combustione e alle loro eventuali condense pertanto è vivamente consigliato l’impiego di tubazioni in acciaio inox con spessore non inferiore 7/10 mentre sono vietati tubi flessibili metallici o in fibrocemento.

Nello sviluppo dei canali si devono evitare per quanto possibile i tratti orizzontali e non devono attraversare locali ove sia proibita l’installazione del termocamino.

È vietato l’impiego di tratti in contropendenza mentre il cambio di direzione in verticale deve avvenire con l’impiego di gomiti aperti con angolo non superiore a 45°.

È vietato il transito all’interno dei canali di altre tubazioni. I condotti devono avere sezione costante; eventuali cambiamenti di sezione sono ammessi solo all’uscita dell’apparecchio mentre è vietata ogni riduzione all’innesto con il camino.

Tutte le tubazioni devono essere inoltre scovolabili e devono facilmente poter permettere il recupero della fuliggine.

CAMINO

Il camino ha l’importante compito di convogliare verso lo sbocco il fumo prodotto nella combustione rapidamente e senza perdite di carico e di disperderlo in atmosfera senza pericoli di reflusso o di contaminazione.

Il camino deve essere realizzato con materiali non combustibili ed idonei a resistere ai prodotti della combustione e alle loro eventuali condense pertanto è vivamente consigliato l’impiego di tubazioni in acciaio INOX con spessore non inferiore a 7/10 mentre sono vietati tubi flessibili metallici o in fibrocemento. Per il dimensionamento del camino si ritiene soddisfatta la normativa vigente impiegando per le applicazioni tipiche un camino circolare del diametro di 250 mm per uno sviluppo in altezza fino a 12 m.

Si ritiene che per particolari applicazioni dove ci siano problemi di ingombro è possibile ridurre la sezione del camino fino a 200 mm per uno sviluppo in altezza fino a 8 m.

Nel caso si debba ricorrere a camini con sezione non circolare il rapporto dei lati non dovrà essere superiore ad 1,5 e dovrà in ogni caso avere gli spigoli arrotondati.

Per impieghi particolari o camini a sezione non circolare si consiglia di contattare il centro di assistenza autorizzato.

COMIGNOLO

Il comignolo deve possedere i seguenti requisiti tecnici:

Per altre indicazioni sull’installazione dello sbocco dei camini si può fare riferimento alla UNI 7129/2001.

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MONTAGGIO

Il montaggio del termocamino va eseguito da personale tecnico esperto e qualificato avente i requisiti della legge 46/90, seguendo le istruzioni contenute nella norma UNI 10683.

Il termocaminetto Mercury 35 può essere installato solo in impianto a vaso aperto. Il vaso va dimensionato secondo la normativa vigente e deve avere volume geometrico non inferiore a 30 dm3 (30 litri).

Il tubo di sicurezza deve avere diametro minimo di 1” mentre per il tubo di carico o di espansione è sufficiente un diametro di ¾”. In figura sono indicati alcuni esempi puramente indicativi e non esaustivi di installazione consigliata.

La pompa di circolazione deve essere installata in aspirazione, a tal fine è prescritta l’installazione sulla mandata del termocamino Mercury preferibilmente con pompa sottobattente.

Eventuali rivestimenti della cappa devono essere realizzati in materiale incombustibile o muratura. Particolare riguardo deve essere posto alle regole di prevenzione incendi per quanto riguarda le pareti laterali ed adiacenti il focolaio, che nel caso costituiti da materiali combustibili, devono essere protette da adeguato isolante termico o lama d’aria. Le finiture in legno o di materiali combustibili devono essere poste al di fuori della zona di irraggiamento del focolare o adeguatamente isolati e mantenere rispetto al termocamino riscaldante una distanza di almeno 1 cm per consentire il libero flusso d’aria e per evitare il surriscaldamento del materiale.

Nel caso in cui nello spazio sovrastante il generatore esistano coperture di materiale combustibile o sensibile al calore deve essere interposto un diaframma di protezione in materiale isolante e non combustibile.

Elementi di materiale combustibile o infiammabile quali arredamenti in legno, tendaggi ecc, devono essere posizionati alla distanza minima di 80 cm dal punto di ingombro più esterno dell’apparecchio.

Nell’installazione del termocamino si prescrive di lasciare una intercapedine d’aria dello spessore di almeno 8 cm sulla superficie posteriore e superiore e di almeno 6 cm sulle superfici laterali, tale intercapedine andrà riempita di argilla espansa con granulometria 8-12 mm, densità non inferiore a 300 kg/mc e conducibilità termica non superiore a 0,09 W/mK.

Il rivestimento frontale del termocamino Mercury nella versione con portellone a scomparsa (saliscendi) può coprire il pannello anteriore del termocamino fino ad un'altezza di circa 56-58 cm dal piano della camera di combustione per consentire la rimozione del pannello frontale per le eventuali operazioni di manutenzione.

Nel collegamento delle parti elettriche accessorie (pompa di circolazione, centralina) si invita a seguire scrupolosamente la normativa tecnica vigente.

SCHEMA A                                         SCHEMA B

 

SCHEMA C                                         SCHEMA D

 

1

TUBO DI SICUREZZA

2

TUBO DI CARICO O DI ESPANSIONE

3

MANDATA IMPIANTO

4

RITORNO IMPIANTO

5

INGRESSO ACQUA SANITARIA

6

MANDATA ACQUA SANITARIA

7

VASO D’ESPANSIONE 30 L

8

RIEMPIMENTO AUTOMATICO (EVENTUALE)

9

POMPA DI CIRCOLAZIONE

10

CALDAIA A GAS (EVENTUALE )

11

CENTRALINA TERMOCAMINO

1   2

TUBO DI SICUREZZA E TUBO DI CARICO

Tabella 1: Elenco componenti per installazione termocamino Mercury






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COLLAUDO

Il corretto funzionamento del termocamino va verificato prima di porre in opera il rivestimento e dopo aver effettuato il montaggio, verificato il collegamento ed il funzionamento della pompa di circolazione, aver completato i collegamenti alla canna fumaria ed all’impianto, verificato la presa d’aria.

Il collaudo si effettua attraverso cinque fasi:

  1. accensione di una piccola quantità di legna (massimo 3 kg) fino ad ottenere un fuoco moderato;
  2. regolazione dell’afflusso d’aria al focolare agendo sull’apposito dispositivo installato sul termocamino;
  3. verifica di un funzionamento regolare per almeno 10 minuti durante i quali a fuoco moderato il manufatto si riscalda e si dilata in modo uniforme senza inconvenienti;
  4. verifica del funzionamento della centralina e della pompa di circolazione.












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